19 Gennaio 2026

Come dobbiamo intendere la possibilità, concettualmente nuova, di intervenire sul genoma umano? Come una crescita di libertà che chiede di essere disciplinata sul piano normativo, oppure come l'autorizzazione a produrre trasformazioni che non hanno bisogno di nessun'autolimitazione? A queste domande — e ad altre a queste riconducibili — il filosofo tedesco Jürgen Habermas cerca di dare una risposta ne Il futuro della natura umana, il suo ultimo saggio.

sta in:

www.mondodomani.org/dialegesthai/gm02.htm